Dall'anno 2001 la Sicilia viene investita dall'emergenza profughi, e tantissimi fratelli e sorelle provenienti da tutto il mondo, scappati da guerre e crisi umanitarie, arrivarono a Palermo disperati e in cerca di una casa e di un lavoro. E così che molti di questi fratelli e sorelle iniziarono a bussare alla porta per chiedere un aiuto e un'accoglienza alla Missione già in sovraffollamento per il numero crescente di fratelli accolti. Spinti da questa nuova ed inaspettata emergenza, nell'anno 2002, ho chiesto l’uso dell’ex caserma dell’aereonautica di via Decollati , una vasta area, ormai in disuso da più di quaranta anni, dove sono presenti dei vecchi locali che in passato venivano usati come depositi-officine dei mezzi di trasporto dell’aereonautica militare.
L’Arma dei Carabinieri, oggi proprietaria di questo grande spazio, inizialmente si oppose fermamente alla richiesta della Missione; anche in quest’occasione fu necessario un altro digiuno e una occupazione pacifica dei locali, ma dopo qualche mese, grazie alla solidarietà di tanti cittadini, associazioni, parrocchie e all’aiuto della Chiesa di Palermo e della Regione Sicilia, l’Arma dei Carabinieri si decise a concedere l’uso di metà di questa grande area che abbiamo sentito di chiamare “La Cittadella del Povero e della Speranza”, dove oggi sono accolti circa 500 fratelli provenienti da varie nazioni del mondo.
Come le altre due strutture in cui opera la Missione anche i locali della Missione di via Decollati sono stati trovate in uno stato di grave abbandono ed incuria, (alcuni locali erano dei veri e propri ruderi con il tetto crollato!) ma non ci siamo scoraggiati e come diceva San Francesco, “una pietra dopo l’altra in alto arriveremo” e così è iniziata la ricostruzione di questa terza comunità che grazie all’aiuto e alla Provvidenza di Dio sta diventando una grande casa di pace e di accoglienza per tutti i popoli che fuggono da guerre e dalla fame del terzo mondo.
|